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Il cannabidiolo (CBD) come supporto a dermatite, psoriasi, acne e infiammazioni cutanee

L’impiego di cannabinoidi come CBD e, recentemente, del CBG sta dando risultati estremamente positivi per combattere molti problemi dermatologici.

Le attuali prove scientifiche stanno dimostrando come l’uso topico del cannabidiolo (CBD) sia un valido supporto per i disturbi della pelle, soprattutto:

  • ACNE: una vera e propria malattia infiammatoria, a volte cronica, dovuta di solito ad un’infiammazione delle ghiandole sebacee della pelle
  • ECZEMA
  • DERMATITE ATOPICA
  • PSORIASI
  • PRURITO

Perché il cannabidiolo (CBD) è di supporto per la cura della pelle?

La pelle non solo rappresenta solo una barriera di difesa esterna, ma è anche un agente implicato nel funzionamento del corpo. Quando parliamo del sistema endocannabinoide (SEC) nella pelle, intendiamo la sua capacità di regolare molte delle sue funzioni, permettendo al corpo di mantenere l’omeostasi interna. Un SEC in buono stato è essenziale per la salute del nostro corpo e della nostra mente, compresa la nostra pelle. La capacità della pelle di autoripararsi è essenziale, tuttavia questa funzione può venir meno a causa di una serie di malattie cutanee. Il danno ai tessuti innesca tipicamente una risposta infiammatoria che si traduce in gonfiore, dolore, irritazione e sensibilizzazione dei tessuti periferici.

Il CBD è una sostanza che interagisce in maniera ottimale con i recettori del sistema endocannabinoide del corpo umano, innescando una lunga serie di effetti benefici. L’applicazione regolare di cosmetici a base di cannabis legale aiuta a ridurre le infiammazioni dovute all’acne e alla psoriasi, donando alla cute una naturale compattezza e uniformità.

Il CBD RAFFORZA LA BARRIERA CUTANEA

L‘applicazione topica del CBD può risultare efficace per alcuni disturbi della pelle, quali eczema, psoriasi, prurito e infiammazioni.

Therapeutic Potential of Cannabidiol (CBD) for Skin Health and Disorders”.  

Il CBD protegge la pelle dall’invecchiamento precoce stimolando la sua naturale funzione di barriera, mantenendola più giovane, curata e idratata. Un altro meccanismo con cui il CBD agisce sulla pelle è quello di attivare nei fibroblasti tutti quei fattori legati alla protezione cellulare, stimolando la produzione di sostanze con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti (fonte). Ciò rende il CBD un promettente ingrediente cosmetico e dermatologico per tutte le condizioni della pelle che comportano infiammazioni e disturbi della cheratina.

“In letteratura è descritto l’effetto immunomodulante del CBD sui linfociti T. Questi ultimi sono alla base della risposta infiammatoria in diversi tipi di dermatiti.  Con la mia squadra di medici collaboratori abbiamo iniziato questo studio a partire da giugno 2022, iniziando a testare prodotti a base di CBD su pazienti che riportavano una sintomatologia pressoché simile, che riconduceva ad uno stato infiammatorio generato da dermatiti atopiche e eczematose. È stato molto interessante vedere come il CBD agisca per ridurre e successivamente eliminare lo stato infiammatorio“.

Fonte: Marcello Albanesi, Medico Allergologo e Immunologo

CBD E ACNE, DERMATITE ATOPICA O ECZEMA

Il cannabidiolo ha diverse proprietà benefiche e risulta di supporto contro l’acne, una delle problematiche più comuni che riguardano la pelle. I sintomi variano dalla semplice comparsa di punti neri, brufoli, noduli o cisti che possono comparire simultaneamente e rimanere molto a lungo. Il CBD ha un effetto antinfiammatorio e sebo-regolatore fungendo da freno alle secrezioni, che si riducono notevolmente con applicazioni topiche di prodotti a base di questo principio attivo.

Conosciuto anche come dermatite atopica, l’eczema di solito inizia nella prima infanzia e persiste fino all’età adulta. L’eczema può manifestarsi con macchie (arrossamenti) piccole o grandi su qualsiasi parte del corpo, ma solitamente inizia a presentarsi sul viso nei neonati e nelle pieghe cutanee, ad esempio nella parte posteriore delle ginocchia e all’interno dei gomiti.

I sintomi lievi comprendono: 

  • Pelle secca 
  • Prurito cutaneo 
  • Eruzione cutanea  

La grandezza e la zona in cui compaiono le lesioni sulla pelle sono estremamente varie così come le cause che possono determinarle. Esistono molti tipi di eczema ma, a grandi linee, si possono distinguere due principali tipologie:

  • eczemi causati da fattori aggressivi esterni (esogeni)
  • eczemi dipendenti direttamente dall’organismo stesso (endogeni)

Le cause precise della dermatite atopica non sono completamente comprese, ma si ritiene che una combinazione di fattori genetici e ambientali contribuisca allo sviluppo della condizione. Allergeni come polvere, pollini, peli di animali domestici e cibi possono scatenare o peggiorare i sintomi della dermatite atopica. Le condizioni climatiche, come ad esempio, l’aria secca e fredda può contribuire al peggioramento dei sintomi, mentre l’umidità può aiutare ad alleviarli. Lo stress, infine, può influenzare la gravità della dermatite atopica e provocarne le riacutizzazioni.

Quando il CBD si lega ai recettori CB2 presenti sulla pelle, è in grado di modulare la risposta infiammatoria, riducendo così l’infiammazione associata alla dermatite atopica. Questa azione può aiutare a lenire il rossore e il gonfiore della pelle, contribuendo a ridurre il disagio e il prurito. Inoltre, il CBD può agire sui recettori della serotonina nel sistema nervoso, influenzando la percezione del dolore e riducendo così la sensazione di prurito.  Questo può essere particolarmente benefico per i pazienti affetti da dermatite atopica, poiché il prurito è uno dei sintomi più fastidiosi e invalidanti della condizione. Inoltre, il CBD può aiutare a migliorare la funzione della barriera cutanea, aumentando la produzione di lipidi naturali e favorendo l’idratazione della pelle. 

CBD E PSORIASI

La psoriasi è un’infiammazione cronica della pelle di origine autoimmune: si stima che solo in Italia questa patologia colpisca circa tre milioni di persone tra i 15 e i 45 anni. La metà dei pazienti colpiti da psoriasi sviluppa la malattia prima dei 20 anni. Attualmente non esistono cure per la psoriasi o farmaci in grado di guarirla definitivamente; tuttavia, ci sono rimedi molto validi per lenire l’infiammazione e il prurito, attenuare il dolore e ridurre i fastidi.

Tra questi sicuramente il cannabidiolo è un supporto naturale e non psicoattivo da non sottovalutare nel trattamento della psoriasi. Negli ultimi tempi sono nati diversi prodotti per uso topico, come creme e oli al CBD. Interagendo con il sistema endocannabinoide, il CBD contribuisce a ridurre l’infiammazione e la sovrapproduzione di cellule cutanee tipiche della psoriasi, riducendone il rossore e la desquamazione.

Grazie a questa versatilità, i prodotti al cannabidiolo sono sempre più utilizzati da chi soffre di una forma di psoriasi e anche da chi vuole lenire i sintomi di una dermatite o di una qualche altra patologia della pelle. Tra i prodotti che vengono più adottati come rimedio per la pelle spicca l’olio di CBD. Può essere utilizzato anche nel lungo periodo, senza alcuna conseguenza per l’organismo. 

In particolare il CBD:

  • Agisce come antinfiammatorio: Intervenendo alla radice del disturbo, dona sollievo anche alle pelli più irritate.
  • Allevia il dolore: Il CBD è un ottimo analgesico naturale, particolarmente efficace per mitigare tutti gli stati dolorosi, anche i più intensi.
  • Idrata la pelle: La massiccia presenza degli acidi insaturi Omega 3 e 6 aiuta a mantenere la pelle idratata, combattendo quindi la comparsa di screpolature e squame, tipiche della psoriasi.
  • Regola il sistema immunitario: Tiene sotto controllo l’eccessiva produzione cellulare che è alla base della psoriasi.
  • Riduce lo stress: il che può contribuire a diminuire le probabilità di insorgenza della psoriasi.

IN CONCLUSIONE:

L’azione del cannabidiolo su uno stato d’infiammazione è ormai ampiamente documentata ed è il motivo per cui questo particolare principio attivo della pianta di cannabis viene utilizzato sempre più sia per combattere problemi dermatologici che per il benessere del derma.

L’olio estratto dalle piante di canapa, oltre al CBD, contiene notevoli quantità di acido linoleico e viene sempre più impiegato per la preparazione di creme per il benessere della pelle. Le proprietà di queste creme le rendono efficaci nel “riequilibrare” la pelle, rendendola meno grassa, o al contrario, meno secca. L’olio di canapa, infatti, presenta anche una discreta quantità di amminoacidi, vitamine A, E, B1, B2, PP, C, nonché sali minerali fra cui calcio e magnesio.

Provare per credere! Non ve ne pentirete!

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